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	<title>Finanza Online</title>
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	<description>Finanza Online è un Blog di informazione su investimenti, finanza, economia, borse, finanza personale. Tutti i consigli e notizie su come investire o conservare i propri risparmi</description>
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		<title>Una nuova legge per aiutare gli italiani indebitati</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 11:55:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un decreto approvato lo scorso 22 dicembre permette di accedere a un piano di ristrutturazione del debito concordato con i creditori In questi mesi la parola &#8220;debito&#8221; viene immediatamente associata ai conti pubblici e alla drammatica situazione finanziaria dell’Europa. In realtà la crisi in corso sta provocando conseguenze dolorose soprattutto per i cittadini, spesso costretti a indebitarsi per fronteggiare la contrazione del potere d’acquisto. In Italia questa situazione sta assumendo contorni sempre più drammatici, con ampie fasce della popolazione che si trovano in una condizione di estrema sofferenza. Basti pensare &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.finanzaonline.org/2012/01/20/una-nuova-legge-per-aiutare-gli-italiani-indebitati/299">Read More...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un decreto approvato lo scorso 22 dicembre permette di accedere a un piano di ristrutturazione del debito concordato con i creditori</strong></p>
<p>In questi mesi la parola &#8220;debito&#8221; viene immediatamente associata ai conti pubblici e alla drammatica situazione finanziaria dell’Europa. In realtà la crisi in corso sta provocando conseguenze dolorose soprattutto per i cittadini, spesso costretti a indebitarsi per fronteggiare la contrazione del potere d’acquisto. In Italia questa situazione sta assumendo contorni sempre più drammatici, con ampie fasce della popolazione che si trovano in una condizione di estrema sofferenza. Basti pensare che, in base ai riscontri effettuati dalla Cgia di Mestre, il debito medio delle famiglie italiane, a fine 2010, superava i 19.000 euro, segnando una crescita di 3.200 euro rispetto all’anno precedente.<br />
L’ultima manovra finanziaria varata dall’esecutivo guidato da Mario Monti ha imposto ulteriori sacrifici, rendendo il quadro ancora più preoccupante per numerosi consumatori. Il governo ha quindi deciso di intervenire e, lo scorso 22 dicembre, ha deliberato un decreto legge (212/2011) che si pone proprio l’obiettivo di arginare il fenomeno dell’indebitamento privato. La nuova normativa introduce per i debitori la possibilità di organizzare un autentico piano di ristrutturazione finanziaria con i propri creditori, in modo da estinguere ogni pendenza in maniera graduale e ragionata.<br />
<a href="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2012/01/debiti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-300" title="debiti" src="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2012/01/debiti.jpg" alt="" width="500" height="324" /></a><br />
Nella prima parte il decreto definisce la nozione di sovraindebitamento, basato essenzialmente sul concetto di squilibrio tra “le obbligazioni assunte e il patrimonio liquidabile per farvi fronte”. In sostanza i destinatari della legge sono coloro i cui beni non sono sufficienti per ripianare il passivo, anche in un arco di tempo piuttosto lungo. Il secondo articolo individua i soggetti che non possono usufruire delle nuove misure: si tratta dei debitori che negli ultimi tre anni hanno già fatto ricorso a meccanismi analoghi e che sono soggetti a procedure giudiziali per insolvenza.</p>
<p>Nei passaggi successivi il decreto entra nel merito dell’accordo che le parti devono sottoscrivere. Il concordato deve mirare alla completa ristrutturazione del debito, anche mediante la cessione di crediti futuri. Nel caso di beni insufficienti, la proposta può essere integrata da beni portati da terzi, i quali devono quindi firmare l’istanza. I documenti vanno poi depositati al tribunale presso cui il debitore ha la residenza. Per ottenere l’omologazione dell’accordo è necessario che esso comprenda almeno il 70% dell’ammontare dei crediti che formano l’indebitamento. Il decreto legge introduce anche la figura di un nuovo organismo, composto da professionisti competenti in materia, incaricato di raccogliere le varie dichiarazioni e di trasmettere e tutte le parti una relazione che valuti l’effettiva possibilità di raggiungere la percentuale concordata. Una volta trascorsi dieci giorni, l’organismo invia la valutazione al giudice che decide se omologare o meno la conciliazione.</p>
<p>E’ ancora troppo presto per valutare i possibili benefici determinati dalla nuova norma, è tuttavia prevedibile che essa diventi uno strumento adoperato da una consistente fetta della popolazione italiana. La crisi non accenna ad attenuarsi e la richiesta di un prestito per molti è diventata una scelta obbligata.</p>
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		<title>Liberalizzazioni: consumatori, risparmi per 900 euro annui a famiglia</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 17:42:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le liberalizzazioni, se attuate, porterebbero alle famiglie italiane 900 euro di risparmio annui. Lo afferma Casper &#8211; Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori), che accoglie positivamente quanto espresso nella bozza del provvedimento che dovrebbe attuare le liberalizzazioni. &#8221;Finalmente il Governo ha ascoltato i consumatori, le liberalizzazioni proposte, seppure non confermate, si allineano a quanto da noi richiesto e potrebbero comportare un risparmio minimo di 900 euro l&#8217;anno per le famiglie &#8211; spiegano Adoc, Codacons, Movimento Difesa del cittadino &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.finanzaonline.org/2012/01/13/liberalizzazioni-consumatori-risparmi-per-900-euro-annui-a-famiglia/296">Read More...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le liberalizzazioni, se attuate, porterebbero alle famiglie italiane 900 euro di risparmio annui.</strong></p>
<p><a href="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2012/01/monopolio2433_img.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-297" title="monopolio2433_img" src="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2012/01/monopolio2433_img.jpg" alt="" width="250" height="250" /></a></p>
<p>Lo afferma Casper &#8211; Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori), che accoglie positivamente quanto espresso nella bozza del provvedimento che dovrebbe attuare le liberalizzazioni. &#8221;Finalmente il Governo ha ascoltato i consumatori, le liberalizzazioni proposte, seppure non confermate, si allineano a quanto da noi richiesto e potrebbero comportare un risparmio minimo di 900 euro l&#8217;anno per le famiglie &#8211; spiegano Adoc, Codacons, Movimento Difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori &#8211; 350 euro di risparmio deriverebbero dalla liberalizzazione del commercio al dettaglio; 200 euro dalle liberalizzazioni nel settore carburanti; per i farmaci la riduzione di spesa potrebbe attestarsi sui 50 euro l&#8217;anno, mentre la liberalizzazione delle professioni e del settore notarile potrebbe portare ad un risparmio di 200 euro l&#8217;anno a famiglia; dal settore trasporti, quale Ferrovie e taxi, la diminuzione di spesa arriverebbe a 100 euro l&#8217;anno&#8221;.</p>
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		<title>Quanto prenderemo di pensione nel 2035?</title>
		<link>http://www.finanzaonline.org/2012/01/13/quanto-prenderemo-di-pensione-nel-2035/293</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 17:29:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 2035 scatterà il contributivo puro. Ecco cosa cambierà La scadenza è fissata per il 2035. Da allora in avanti, secondo quanto chiarito dalla scheda esplicativa della manovra Monti, si avranno pensioni interamente basate sul metodo contributivo. Con il nuovo sistema pensioni più basse L&#8217;accelerazione è stata brusca: se fino a una ventina di anni fa, chi andava in quiescenza con 40 anni di contributi e 60 anni di età poteva contare su una pensione pari al 77% dell&#8217;ultima paga, un over 40 di oggi con le stesse caratteristiche che &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.finanzaonline.org/2012/01/13/quanto-prenderemo-di-pensione-nel-2035/293">Read More...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 2035 scatterà il contributivo puro. Ecco cosa cambierà</strong></p>
<p>La scadenza è fissata per il 2035. Da allora in avanti, secondo quanto chiarito dalla scheda esplicativa della manovra Monti, si avranno pensioni interamente basate sul metodo contributivo.</p>
<p><a href="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2012/01/riforma-pensionistica.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-294" title="riforma-pensionistica" src="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2012/01/riforma-pensionistica.jpg" alt="" width="529" height="294" /></a></p>
<p>Con il nuovo sistema pensioni più basse<br />
L&#8217;accelerazione è stata brusca: se fino a una ventina di anni fa, chi andava in quiescenza con 40 anni di contributi e 60 anni di età poteva contare su una pensione pari al 77% dell&#8217;ultima paga, un over 40 di oggi con le stesse caratteristiche che andasse in pensione nel 2035 avrebbe una pensione pari al 58% del salario, che potrebbe arrivare al 66% rinviando di qualche anno l&#8217;uscita dal mondo del lavoro.</p>
<p>La situazione sarà ancora peggiore per i titolari di contratti parasubordinati, che non potranno contare di andare oltre il 40-45%, poco più della metà quindi rispetto all&#8217;attuale 75-80%.</p>
<p>Cosa fare<br />
Il divario crescente tra stipendio e pensione impone di attivarsi individualmente per non arrivare impreparati al momento della pensione.</p>
<p>Per quanto sia difficile pensarci in momenti difficili per la congiuntura economica, come quello attuale, diventa centrale la capacità di risparmio per crearsi un&#8217;integrazione della pensione statale.</p>
<p>Al di là delle scelte fai dai te, la normativa degli ultimi anni è stata tutta orientata a incentivare la previdenza integrativa con misure di favore dal punto di vista fiscale, che andrebbero valutate attentamente. Ricordando che sempre più il benessere nell&#8217;età anziana dipenderà dalle scelte fatte in epoca giovanile.</p>
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		<title>Monti presenta la riforma alla Camera: &#8220;Senza manovra non c&#8217;è futuro&#8221;</title>
		<link>http://www.finanzaonline.org/2011/12/05/monti-presenta-la-riforma-alla-camera-senza-manovra-non-ce-futuro/289</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 16:50:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il governo ritiene di intervenire con urgenza e determinazione. Il governo è convinto che per affrontare questa emergenza sia necessario operare con tutte le energie&#8221;. Lo ha detto Mario Monti, intervenendo in Aula. &#8220;Gli interventi anche dolorosi deliberati in Consiglio dei ministri contengono i semi di un&#8217;azione che mira a designare l&#8217;Italia dei nostri figli: un&#8217;Italia seria e capace di esprimere crescita duratura&#8221;, afferma il Professore. &#8220;Il governo è consapevole di aver ricevuto dal Capo dello Stato e dal Parlamento un mandato limitato nel tempo, per questo c&#8217;è la necessità &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.finanzaonline.org/2011/12/05/monti-presenta-la-riforma-alla-camera-senza-manovra-non-ce-futuro/289">Read More...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il governo ritiene di intervenire con urgenza e determinazione. Il governo è convinto che per affrontare questa emergenza sia necessario operare con tutte le energie&#8221;. Lo ha detto Mario Monti, intervenendo in Aula.</p>
<p>&#8220;Gli interventi anche dolorosi deliberati in Consiglio dei ministri contengono i semi di un&#8217;azione che mira a designare l&#8217;Italia dei nostri figli: un&#8217;Italia seria e capace di esprimere crescita duratura&#8221;, afferma il Professore.</p>
<p>&#8220;Il governo è consapevole di aver ricevuto dal Capo dello Stato e dal Parlamento un mandato limitato nel tempo, per questo c&#8217;è la necessità di adottare interventi urgenti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ne siamo sicuri, l&#8217;Italia non fallirà&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/12/mario_monti_stangata_645.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-290" title="Mario Monti" src="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/12/mario_monti_stangata_645.jpg" alt="" width="645" height="330" /></a></p>
<p><strong>Misure dolorose disegnano l&#8217;Italia dei nostri figli<br />
</strong>Le misure dolorose adottate ieri dal Consiglio dei ministri sono necessarie per &#8220;disegnare l&#8217;Italia dei nostri figli&#8221;.  &#8220;Gli interventi dolorosi deliberati ieri e trasmessi al Parlamento &#8211; ha affermato &#8211; contengono un&#8217;azione che mira a disegnare l&#8217;Italia dei nostri figli, un&#8217;Italia seria, europea, ancorata ai valori del risparmio e ancorata a una crescita duratura&#8221;.</p>
<p><strong>Momento storico, serve sforzo grande e urgentissimo<br />
</strong>&#8220;Uno sforzo grande e urgentissimo&#8221;. E&#8217; quanto chiede Mario Monti, intervenendo in Aula per illustrare la manovra. &#8220;Questo sforzo non sarà sufficiente se ciascun cittadino non collaborerà&#8221;, afferma il Professore. &#8220;Questo è un momento storico, bisogna essere fedeli all&#8217;Italia&#8221;, osserva il premier.</p>
<p><strong>Fiducia in titoli di Stato, speriamo scendano presto<br />
</strong>&#8220;Guardiamo con fiducia a nostri titoli di Stato. Hanno oggi rendimenti eccessivamente alti e speriamo che scendano presto sul mercato&#8221;.</p>
<p><strong>Da spread grande attenzione positiva<br />
</strong>L&#8217;andamento di oggi dello &#8220;spread sta denotando una grande attenzione positiva per quanto annunciato e varato ieri&#8221;, ossia la manovra.</p>
<p><strong>Futuro dell&#8217;euro dipende da decisione Italia<br />
</strong>&#8220;Il destino del nostro Paese e dell&#8217;Europa sono intrecciati&#8221;. Lo afferma Mario Monti, intervenendo in Aula per illustrare la manovra. &#8220;Il futuro dell&#8217;euro dipende anche dalle decisioni che l&#8217;Italia sta prendendo&#8221;, afferma il Professore. &#8220;Se l&#8217;Italia non restituisce fiducia ai mercati, si determinerebbero conseguenze drammatiche e si metterebbe a rischio anche il destino della moneta comune&#8221;, osserva il premier. &#8220;La crisi avrebbe conseguenze destabilizzanti per l&#8217;intera economia mondiale. Gli sguardi dell&#8217;Europa e del mondo sono concentrati su quest&#8217;Aula&#8221;, conclude il presidente del Consiglio.</p>
<p><strong>Vitale ridurre il debito pubblico<br />
</strong>&#8220;La riduzione del debito pubblico è un&#8217;esigenza vitale e ogni deviazione rischia di far sprofondare in un abisso&#8221;. Lo ha detto il premier, Mario Monti, nell&#8217;informativa urgente del Governo in tema di provvedimenti economici alla Camera.</p>
<p><strong>Ridurre debito o rischio di sprofondare in abisso<br />
</strong>&#8220;La riduzione del debito pubblico è una esigenza totale. E ogni deviazione rischia di far sprofondare il paese in un abisso, l&#8217;esempio della Grecia è vicino&#8221;.<br />
<strong>Occhi dell&#8217;Ue e del mondo puntati sul Parlamento<br />
</strong>&#8220;Mai come in questo momento gli occhi dell&#8217;Europa e del Mondo sono puntati su quest&#8217;Aula, sul nostro Parlamento&#8221;. Così Mario Monti intervenendo alla Camera ha chiamato tutti a contribuire a &#8220;invertire la spirale della crescita del debito&#8221; che può arrivare ad avere conseguenze drammatiche sull&#8217;Eurozona&#8221;.</p>
<p><strong>Supereremo la fase del monitoraggio con tranquillità<br />
</strong>&#8220;Ieri abbiamo preso decisioni che danno risposta all&#8217;emergenza ma avvio anche alle riforme strutturali capaci di restituire piena credibilità al nostro Paese. Saremmo cosi&#8217; in grado di superare con tranquillità tutte le fasi del monitoraggio in corso&#8221;. Lo afferma Mario Monti, intervenendo in Aula per illustrare la manovra. &#8220;Non fare questi sacrifici significa farne di ben più gravi tra poche settimane e pochi giorni, mettendo a rischio la ricchezza accumulata&#8221;, dice il Professore.</p>
<p><strong>Il futuro dell&#8217;euro dipende anche dalle nostre scelte<br />
</strong>&#8220;Il futuro dell&#8217;Euro dipende anche dalle nostre scelte. Se non invertiamo la spirale di crescita del debito le conseguenze sarebbero drammatiche fino a giungere a mettere a rischio la stessa sopravvivenza della moneta unica&#8221;.</p>
<p><strong>Riforme per far cambiare passo al Paese<br />
</strong>Il governo intende &#8220;attuare le riforme che permettano&#8221; al Paese di &#8220;cambiare passo&#8221; e di stabilire le casi per una crescita duratura.</p>
<p><strong>Dl salva-Italia non è enfasi, di questo si tratta<br />
</strong>&#8220;Il pacchetto di misure necessario a salvare l&#8217;Italia, come ho detto ieri senza enfasi, perché di questo si tratta, si basa su entrate e riduzione delle spese, per migliorare stabilmente il saldo dei conti pubblici&#8221;.</p>
<p><strong>Favoriremo iniziative per abolizione delle province<br />
</strong>Andare verso l&#8217;abolizione delle province. E &#8220;il governo favorirà iniziative parlamentari&#8221; in tal senso. Lo ha detto il premier Mario Monti, nel suo intervento alla Camera.</p>
<p><strong>Ricchezza finanziaria partecipa a sforzo comune<br />
</strong>&#8220;L&#8217;aumento delle imposte non andrà a pesare sui fattori produttivi, sui quali si cerca di alleggerire il prelievo soprattutto sul lavoro, mentre contribuiranno maggiormente la ricchezza e il patrimonio&#8221;. &#8220;La ricchezza finanziaria &#8211; ha aggiunto Monti &#8211; viene fatta partecipare allo sforzo comune&#8221;.</p>
<p><strong>Su conti pubblici serve segnale forte e senza incertezze<br />
</strong>Serve &#8220;segnale forte e senza incertezza. Se non si assicura la tenuta dei conti pubblici sarà troppo tardi&#8221;. &#8220;Si può intervenire su come fare l&#8217;aggiustamento: riforme di grande portata sono possibili solo se basate su una ripartizione dei sacrifici e una scelta equilibrata delle materie sulle quali intervenire&#8221;, aggiunge il Professore ribadendo le linee direttrici dell&#8217;esecutivo: &#8220;rigore, crescita ed equità&#8221;.</p>
<p><strong>Imposte non gravano su fattori produttivi, anzi<br />
</strong>Le nuove imposte disposte con il decreto legge varato ieri dal Cdm &#8220;preservano e agevolano la capacità produttiva&#8221; del Paese. Ne è certo il premier Mario Monti, che parlando alla Camera sulla manovra sottolinea: &#8220;L&#8217;aumento delle imposte non andrà a pesare sui fattori produttivi, su cui anzi si cerca di alleviare il peso soprattutto sul lavoro, e si cerca di far contribuire ricchezza e patrimonio&#8221;.</p>
<p>A questo proposito, Monti ha ricordato l&#8217;estensione del bollo sui conti correnti anche agli altri strumenti finanziari e il prelievo &#8220;di pari importo rispetto al bollo anche sui capitali rientrati attraverso lo scudo fiscale&#8221;.</p>
<p><strong>Banche riducano i costi con aumento del numero di transazioni<br />
</strong>&#8220;La diffusione del contante rappresenta un&#8217;anomalia del sistema italiano. I pagamenti della Pa avverranno esclusivamente con metodi telematici. Auspico che alla crescita del numero di transazioni bancarie corrisponda la riduzione dei costi di commissioni e servizi&#8221;. Lo ha detto il premier Mario Monti parlando alla Camera, mentre dai banchi dell&#8217;opposizione si levavano delle proteste.</p>
<p><strong>Domani Cipe sblocca 5,2 mld di interventi<br />
</strong>Domani il Cipe sbloccherà opere per 5,2 miliardi. Lo ha confermato oggi il presidente del Consiglio Mario Monti ribadendo quanto ieri annunciato dal ministro dello Sviluppo Corrado Passera. Monti ha anche fatto riferimento ad alcuni interventi. Tra questi &#8220;alcuen grandi opere ferroviarie, il Mose, alcuni interventi sul territorio di Anas e Rete Ferroviaria Italiana&#8221; ma anche &#8220;diversi intervisti previsti nel Mezzogiorno nella statale Ionica e per il Metro di Napoli&#8221;.</p>
<p><strong>Tenuto conto delle esigenze partiti-foze sociali<br />
</strong>Nella stesura della manovra economica, il governo ha &#8220;tenuto conto delle esigenze rappresentate dalle parti sociali e dalle forze politiche&#8221;.</p>
<p><strong>Italia risanerà economia quando riemergerà sommerso<br />
</strong>&#8220;L&#8217;Italia risanerà la propria economia quando riuscirà a spingere verso l&#8217;emersione vaste aree di economia sommersa, evasione ed elusione: a tal fine il decreto prevede un&#8217;azione sistematica di lungo periodo che parte da un&#8217;azione generale di uso di moneta elettronica e fatturazione elettronica&#8221;.</p>
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		<title>Rifoma delle pensioni: dal 2012 sistema contributivo per tutti, addio all&#8217;anzianità</title>
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		<category><![CDATA[sistema contributivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Metodo contributivo per tutti a partire dal 1° gennaio 2012 e abolizione delle pensioni di anzianità basate sul sistema delle quote. Indicizzazione all&#8217;inflazione solo per le pensioni minime nel 2012 e nel 2013 e obiettivo pensionamento a 67 anni nel 2022. Questi i punti cardini della riforma del sistema pensionistico italiano presentata dal presidente del consiglio Mario Monti. Il pacchetto, assemblato insieme al ministro del Welfare Elsa Fornero, dovrebbe portare nell&#8217;immediato sui 3-3,5 miliardi di risparmi. Dal 1° gennaio 2012 sarà applicato a tutti il sistema contributivo pro rata. Questo &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.finanzaonline.org/2011/12/05/rifoma-delle-pensioni-dal-2012-sistema-contributivo-per-tutti-addio-allanzianita/286">Read More...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Metodo contributivo per tutti a partire dal 1° gennaio 2012 e abolizione delle pensioni di anzianità basate sul sistema delle quote. Indicizzazione all&#8217;inflazione solo per le pensioni minime nel 2012 e nel 2013 e obiettivo pensionamento a 67 anni nel 2022.</p>
<p><a href="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/12/riforma-pensionistica.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-287" title="riforma-pensionistica" src="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/12/riforma-pensionistica.jpg" alt="" width="529" height="294" /></a></p>
<p>Questi i punti cardini della riforma del sistema pensionistico italiano presentata dal presidente del consiglio Mario Monti. Il pacchetto, assemblato insieme al ministro del Welfare Elsa Fornero, dovrebbe portare nell&#8217;immediato sui 3-3,5 miliardi di risparmi. Dal 1° gennaio 2012 sarà applicato a tutti il sistema contributivo pro rata. Questo decreterà la fine del calcolo della pensione basato sugli ultimi stipendi. L&#8217;applicazione del retributivo continuerà per coloro i quali il calcolo della pensione attraverso il contributivo risulterà più favorevole. La pensione, a partire dall&#8217;anno prossimo, arriverà al compimento dei 66 anni di età per gli uomini e a 62 per le donne. Per quest&#8217;ultime, appartenenti al settore privato, è previsto un adeguamento progressivo ai 66 anni maschili nel 2018. Per le donne impiegate nel settore pubblico l&#8217;età pensionabile aumenterà a 66 anni nel 2012 mentre le lavoratrici autonome passano a 63 anni e mezzo dall&#8217;anno prossimo e a 66 anni e mezzo nel 2018. I lavoratori autonomi invece potranno andare in pensione a 66 anni e mezzo. Obiettivo sarà quello di giungere al 2022 a un&#8217;età pensionabile per tutti non inferiore ai 67 anni. La riforma abolisce le pensioni di anzianità, ossia quelle previste attraverso il calcolo delle quote legate alla somma dell&#8217;età anagrafica con quella contributiva. D&#8217;ora in poi il termine anzianità sarà sostituito da anticipata: le porte della pensione dal 2012 si potranno aprire in anticipo solo con la maturazione di 42 anni e un mese di contributi per gli uomini e 41 e un mese per le donne. Addio al sistema delle finestre mobili per la decorrenza della pensione, fissato a 12 mesi per i dipendenti e 18 per gli autonomi. Adesso il periodo sarà assorbito nei requisiti di vecchiaia: quindi il momento in cui si maturano i requisiti sarà anche quello di pensionamento. Inserita anche una cosiddetta fascia flessibile che invoglierà i lavoratori a posticipare il più possibile il pensionamento. Per le donne il periodo andrà dai 63 ai 70 anni mentre per gli uomini sarà tra i 66 e i 70 anni. La riforma prevede il blocco delle pensioni rispetto all&#8217;inflazione sia per il 2012 sia per il 2013. Rimarranno totalmente fuori dal provvedimento le pensioni minime, ossia quelle fino a 467,42 euro, e parzialmente quelle comprese tra questa soglia e i 935 euro.</p>
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		<title>Mutui e credito bancario: ecco cosa cambia</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 08:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Bce taglia i tassi di interesse. L&#8217;obiettivo è riaprire i rubinetti del credito degli istituti e alleggerire i prestiti La Banca centrale europea ha tagliato i tassi di interesse. Che cosa significa questa mossa? Punto primo, è una scelta che serve a cercare di dare ossigeno a un mercato continentale in difficoltà. La prima conseguenza a cui mira la Bce è che, con l&#8217;abbassamento del costo del denaro, le banche riaprano i rubinetti del credito e scelgano di poter prestare a tassi inferiori rispetto a quelli attuali, favorendo gli &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.finanzaonline.org/2011/11/04/mutui-e-credito-bancario-ecco-cosa-cambia/283">Read More...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>La Bce taglia i tassi di interesse. L&#8217;obiettivo è riaprire i rubinetti del credito degli istituti e alleggerire i prestiti</h2>
<p>La Banca centrale europea ha tagliato i tassi di interesse. Che cosa significa questa mossa? Punto primo, è una scelta che serve a cercare di dare ossigeno a un mercato continentale in difficoltà. La prima conseguenza a cui mira la Bce è che, con l&#8217;abbassamento del costo del denaro, le banche riaprano i rubinetti del credito e scelgano di poter prestare a tassi inferiori rispetto a quelli attuali, favorendo gli investimenti e la fuoriuscita di denaro dal circuito bancario. Come è noto, la crisi del debito si traduce in crisi del credito: banche in difficoltà non prestano, e senza prestiti le imprese falliscono e le famiglie non hanno accesso al credito degli istituti.</p>
<p><a href="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/11/mutui-prestiti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-284" title="mutui-prestiti" src="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/11/mutui-prestiti.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p><strong>I mutui</strong> &#8211; La seconda conseguenza del taglio dei tassi di interesse, in stretta correlazione con la prima, è relativa al costo dei mutui. Con il taglio dei tassi di interesse le rate si alleggeriscono. Ovviamente il riflesso della mossa della Bce ha degli effetti immediati per chi ha scelto un mutuo a tasso variabile agganciato all&#8217;andamento del tasso stabilito. Dalla prossima rata, per esempio per chi ha sottoscritto un prestito ipotecario variabile, l&#8217;importo da pagare alla banca diminuirà in relazione al diminuire del costo del denaro. La mossa europea, invece, non sortisce effetti immediati per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso fisso.</p>
<p><strong>Un esempio pratico</strong> &#8211; Facciamo un esempio concreto di che impatto abbia il taglio di 25 punti base del tasso di riferimento, passato dall&#8217;1,5% all&#8217;1,25 per cento. &#8220;La diminuzione del tasso Bce &#8211; spiega Stefano Rossini, amministratore delegato di MutuiSupermarket.it &#8211; dovrebbe portare ad una ripresa della domanda di mutui a tasso variabile che erano passati dallo spiegare il 68% della domanda nel terzo trimestre al 64% nel quarto trimestre, complice una forte riduzione dei tassi di riferimento Irs (l’Irs a 20 anni era diminuito infatti di oltre 80 punti base da luglio ad oggi, passando dal 3,67% di luglio al 2,83% odierno). Sui prossimi mesi &#8211; continua Rossini &#8211; , la domanda di mutui a tasso variabile dovrebbe essere sostenuta anche dalle aspettative di un clima di tassi variabili stabili o addirittura in ulteriore flessione. Molto dipenderà dalla situazione economica e dalle prospettive di ripresa dell’area Euro che diventeranno sempre più visibili nei prossimi mesi e che influenzeranno le future scelte di politica monetaria della Bce. Per le famiglie che hanno un mutuo a tasso variabile in corso di ammortamento &#8211; conclude Rossini -, la riduzione del tasso Bce è una novità di piccolo impatto ma comunque positiva: per un mutuo di 100mila euro a 20 anni, la rata mensile diminuisce di circa 13 euro, quindi un risparmio annuale di poco superiore ai 150 euro”.</p>
<p>Respirano i Piigs &#8211; La scelta ha ovvimente anche delle conseguenze macroeconomiche. La Bce negli ultimi sei mesi aveva alzato il tasso di interesse ben due volte. Gli scenari e i mercati sono però improvvisamente peggiorati. Così &#8211; e per questo va rivolto un plauso a Mario Draghi, che ha immediatamente preso l&#8217;iniziativa &#8211; la scelta di abbassare il costo del denaro è destinata a favorire i così detti Piigs, i Paesi a rischio crac (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna). I prestiti di cui i Paesi usufruiranno dovrano essere saldati con interessi minori: una possibilità in più per salvarsi.</p>
<p>via | Libero News</p>
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		<title>Fisco, pressione a massimo storico nel 2012, dice Bankitalia</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 09:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[manovra finanziaria]]></category>
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		<description><![CDATA[La pressione fiscale salirà nel 2012 al massimo storico senza contare gli effetti della cosiddetta clausola di salvaguardiainserita nella manovra da oltre 54 miliardi per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. Lo ha detto il responsabile dell&#8217;Area ricerca economica e Relazioni internazionali della Banca d&#8217;Italia, Daniele Franco, nel corso di un&#8217;audizione in commissione Bilancio del Senato sulla legge di Stabilità. &#8220;La pressione fiscale salirebbe dal 42,3% del 2010 al 42,7 nel 2011 e dal 2012 si attesterebbe su valori intorno al 43,8%, un massimo storico (nel 1997 essa aveva &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.finanzaonline.org/2011/10/28/fisco-pressione-a-massimo-storico-nel-2012-dice-bankitalia/280">Read More...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <em>pressione fiscale</em> salirà nel 2012 al massimo storico senza contare gli effetti della cosiddetta <em>clausola di salvaguardia</em>inserita nella manovra da oltre 54 miliardi per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013.</p>
<p><a href="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/10/pressione-fiscale.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-281" title="pressione-fiscale" src="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/10/pressione-fiscale-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Lo ha detto il responsabile dell&#8217;Area ricerca economica e Relazioni internazionali della <em>Banca d&#8217;Italia</em>, Daniele Franco, nel corso di un&#8217;audizione in commissione Bilancio del Senato sulla legge di Stabilità.</p>
<p>&#8220;La pressione fiscale salirebbe dal 42,3% del 2010 al 42,7 nel 2011 e dal <em>2012</em> si attesterebbe su valori intorno al <em>43,8%, un massimo storico</em> (nel 1997 essa aveva raggiunto il 43,6% del Pil). Le stime non includono gli effetti dell&#8217;attuazione della delega fiscale e assistenziale (ovvero dell&#8217;applicazione della relativa clausola di salvaguardia), che potrebbero determinare maggiori entrate fino a 0,2 punti di Pil nel 2012, 1,0 nel 2013 e 1,2 nel 2014&#8243;, ha detto Franco.</p>
<p>La riforma fiscale dovrà ridurre il <em>deficit di 4 miliardi nel 2012</em>, di 16 miliardi nel 2013 e di 20 miliardi nel 2014. Se la delega e i successivi decreti attuativi non saranno in vigore a fine settembre del prossimo anno, in base alla clausola di salvaguardia il governo dovrà <em>ridurre le agevolazioni fiscali e assistenziali</em> in modo da ottenere lo stesso miglioramento dei saldi.</p>
<p>&#8220;Va inoltre rilevato che gli enti decentrati potrebbero disporre aumenti del prelievo per compensare i tagli apportati con le manovre estive ai trasferimenti dallo Stato&#8221;, ha aggiunto il responsabile della Banca d&#8217;Italia.</p>
<p>FONTE: Reuters</p>
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		<title>Alessio Rastani:Il giallo del finto broker alla Bbc</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 20:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bufera sull&#8217;intervista a Rastani Ma il mondo si chiede: è una bufala o ha davvero ragione? In poche ore è diventato il volto della crisi, l’uomo che ha interpretato “gioie e dolori” della “notte più buia” della storia economica degli Stati Uniti e li ha saputi riassumere in tre minuti. Non si sa quasi nulla sul suo conto, ma Alessio Rastani è già una star. Nel bene o nel male. Sul web è boom di contatti l’intervista in cui, con toni apocalittici, ha rivelato che «non sono i politici a &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.finanzaonline.org/2011/09/28/alessio-rastani-il-giallo-del-finto-broker-alla-bb/276">Read More...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/09/alessio-rastani.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-277" title="alessio-rastani" src="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/09/alessio-rastani-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a>Bufera sull&#8217;intervista a Rastani Ma il mondo si chiede: è una bufala o ha davvero ragione?</strong><br />
In poche ore è diventato il volto della crisi, l’uomo che ha interpretato “gioie e dolori” della “notte più buia” della storia economica degli Stati Uniti e li ha saputi riassumere in tre minuti. Non si sa quasi nulla sul suo conto, ma Alessio Rastani è già una star. Nel bene o nel male. Sul web è boom di contatti l’intervista in cui, con toni apocalittici, ha rivelato che «non sono i politici a governare il mondo, ma Goldman-Sachs» e che «in meno di un anno spariranno i risparmi di milioni di persone e non c’è nulla che i governi e i mercati possano fare». Non solo, ha affondato qualsiasi speranza di recupero, preannunciando che «l’euro è destinato a precipitare, perché i mercati sono guidati dalla paura». Una situazione per la quale Rastani non si preoccupa affatto: «Il nostro lavoro è quello di ricavare soldi da questa situazione, che sogno da tre anni: confesso di andare a letto ogni sera e di sognare un’altra recessione, un momento come questo», ha dichiarato in chiusura, creando non poco scalpore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra chi lo considera un genio e chi vede in lui l’incarnazione del diavolo e gli ha dedicato addirittura una pagina su Facebook, il mondo della rete si chiede se la previsione sia poi così errata. E il sospetto che un fondo di verità – neanche poi tanto nascosto – ci sia, cresce proporzionalmente alla baraonda che si è scatenata sul web per difendere o condannare Rastani. «Sei l’unico che ha avuto il coraggio di dire quello che tutti intuiamo», qualcuno lo incita, «Che consigli ci dai allora?», lo incalza qualcun altro. Altri notano una certa somiglianza con Andy Bichlbaum, membro degli Yes Men, il gruppo che si diverte a impersonare dirigenti di aziende famose e metterle in imbarazzo davanti a una folta platea.</p>
<p>Lui non si fa scomporre dalle polemiche e si confessa candido al “Daily Telegraph”: «Il trading è un hobby, non è il mio lavoro: adoro parlare in pubblico, cerco di attirare l&#8217;attenzione ed è questo il motivo principale per il quale ho accettato di comparire alla Bbc». Il quotidiano inglese avrebbe accertato anche che il 34enne dalle origini italo-iraniane possiede una società di comunicazione e non è iscritto all&#8217;albo degli operatori di Borsa britannici, condizione che non gli impedirebbe comunque di investire per conto suo.</p>
<p>Anche Forbes ha scandagliato attentamente il passato di Rastani, che nega di essere un impostore e ci tiene a precisare di non essere un Gordon Gekko del XXI secolo, ma anzi un amante dei mercati che vuole insegnare alle gente come «cavalcarli» e far fruttare i propri risparmi. Ai giornalisti ha rivelato anche di vivere in un modesto appartamento, intestato alla compagna Anita Eader, nel quartiere periferico di Bexleyheath, a Londra, e che i suoi risparmi in banca non raggiungono neanche mille sterline. E il conto utlizzato per le transazioni finanziarie in rosso, sotto di oltre 10mila sterline.</p>
<p>In ogni caso, rimane un mistero il perché la Bbc abbia intervistato un uomo non autorizzato dalla Financial Services Authority e senza una solidità professionale riconosciuta nella City. Mentre sull’emittente si sta abbattendo una pioggia di critiche, Rastani si gode finalmente i suoi “quindici minuti” di celebrità.</p>
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		<title>Tutte le novità della manovra economica del 2011</title>
		<link>http://www.finanzaonline.org/2011/09/05/tutte-le-novita-della-manovra-economica-del-2011/273</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 10:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Economica]]></category>

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		<description><![CDATA[Via il contributo di solidarietà, tagli più leggeri per gli enti territoriali, giro di vite sull&#8217;evasione fiscale. Ma salta l&#8217;obbligo di indicare in dichiarazione il nome della banca. E ancora: salve le feste laiche e la 13/a degli statali. Contratti aziendali in deroga alle leggi e recupero delle somme non pagate del vecchio condono tombale. Restano anche i mini-enti della ricerca e cultura. Sono alcune delle novità introdotte nella manovra nel passaggio alla Commissione Bilancio del Senato. Martedì il decreto arriverà in Aula praticamente blindato, anche se sulla eventuale fiducia &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.finanzaonline.org/2011/09/05/tutte-le-novita-della-manovra-economica-del-2011/273">Read More...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via il contributo di solidarietà, tagli più leggeri per gli enti territoriali, giro di vite sull&#8217;evasione fiscale. Ma salta l&#8217;obbligo di indicare in dichiarazione il nome della banca. E ancora: salve le feste laiche e la 13/a degli statali. Contratti aziendali in deroga alle leggi e recupero delle somme non pagate del vecchio condono tombale. Restano anche i mini-enti della ricerca e cultura. Sono alcune delle novità introdotte nella manovra nel passaggio alla Commissione Bilancio del Senato. Martedì il decreto arriverà in Aula praticamente blindato, anche se sulla eventuale fiducia ancora nulla è stato deciso.</p>
<p><a href="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/09/riforma-economica-2011.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-274" title="riforma-economica-2011" src="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/09/riforma-economica-2011-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong>Ma ecco le novità del primo giro di boa parlamentare della manovra di Ferragosto 2011</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>VIA IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA&#8217;</strong>. Salve le buste paga dei manager privati e dei calciatori, mentre il taglio agli stipendi (5% oltre i 90.000 euro e 10% oltre i 150.000) resta per pubblici dipendenti e pensionati.</li>
<li><strong>SALVE FESTE LAICHE</strong>. Il Primo Maggio, il 25 aprile e il 2 giugno non verranno accorpate alla domenica. Niente da fare invece per le feste patronali: resta solo quella di Roma.</li>
<li><strong>MENO TAGLI A ENTI LOCALI, DI PIU&#8217; AI MINISTERI</strong>. Il gettito, circa 1,8 mld, atteso dalla cosiddetta &#8216;Robin Hood Tax&#8217;, l&#8217;addizionale sulle imprese energetiche andranno a alleggerire integralmente i tagli agli enti territoriali, e non più per metà a loro e per metà ai ministeri.</li>
<li><strong>MANETTE AI GRANDI EVASORI</strong>. Niente sospensione condizionale della pena se sono stati evasi oltre 3 milioni di euro.</li>
<li><strong>CONTO CORRENTE SU UNICO</strong>. Salta la norma che obbligava a indicare il nome della banca.</li>
<li><strong>LISTE NERE CONTRIBUENTI</strong>. L&#8217;Agenzia delle Entrate potrà attraverso gli intermediari finanziari stilare liste di contribuenti da mettere sotto controllo in via preventiva.</li>
<li><strong>DICHIARAZIONI ON LINE</strong>. I Comuni potranno pubblicare sui loro siti i dati relativi alle dichiarazioni ma solo in forma aggregata, per categorie.</li>
<li><strong>LOTTA EVASIONE COMUNI</strong>. Passa dal 50% al 100% l&#8217;incasso dei frutti della lotta all&#8217;evasione messa in campo con la collaborazione del Comune.</li>
<li><strong>STRETTA SULLE COOP.</strong> Si alleggeriscono le agevolazioni e gli utili peseranno di più sulla base imponibile.</li>
<li><strong>PIU&#8217; TASSE A SOCIETA&#8217; DI COMODO.</strong> Arriva un&#8217;addizionale del 10,5% e una serie di norme restrittive.</li>
<li><strong>BARCA SOCIETA&#8217; ENTRA IN REDDITOMETRO</strong>. Più controlli sui beni delle società usati da soci o familiari. Dalle barche alle auto entreranno nel &#8216;redditometro&#8217;.</li>
<li><strong>CONTRATTO AZIENDALE DEROGA LEGGE, ANCHE LICENZIAMENTO. </strong>I contratti di lavoro aziendali o territoriali operano anche in deroga alle leggi (vale anche per l&#8217;articolo 18) e ai contratti collettivi nazionali. L&#8217;accordo interconfederale del 28 giugno viene recepito in manovra.</li>
<li><strong>SINDACATI TERRITORIALI.</strong> Nelle intese aziendali o territoriali valide &#8216;erga omnes&#8217;, per misurare la rappresentatività del sindacato basta anche il criterio &#8220;territoriale&#8221;.</li>
<li><strong>MAMME PIU&#8217; TUTELATE.</strong> Si amplia alle neo mamme la platea dei soggetti che non possono essere licenziati in deroga alle leggi.</li>
<li><strong>RIFORMA UFFICI GIUDIZIARI</strong>. Vengono riorganizzati i tribunali.</li>
<li><strong>PICCOLI COMUNI, VERSO UNIONI</strong>. Niente giunte per i Comuni sotto i 1.000 abitanti e accorpamenti attraverso le Unioni. Meno assessori anche nei Comuni oltre questa soglia ma sempre di piccola taglia. Riunioni, &#8220;preferibilmente&#8221; di sera.</li>
<li><strong>PROVINCE, RINVIATO TAGLIO, DIMEZZATI CONSIGLIERI</strong>. Salta il taglio delle Province con meno di 300.000 abitanti; la partita é rinviata ad un ddl costituzionale. Confermato invece il dimezzamento dei consiglieri provinciali.</li>
<li><strong>INCOMPATIBILITA&#8217;, VALE ANCHE PER PARLAMENTO UE</strong>. Cambia la norma sulle incompatibilità tra carica parlamentare e altre cariche elettive. Si estende anche ai parlamentari europei in quota italiana.</li>
<li>SALVI FAS REGIONALI. Esclusi dalla clausola di salvaguardia che prevedeva un loro taglio se i ministeri non raggiungeranno nel 2012 i 6 miliardi di euro di risparmi.</li>
<li><strong>SALVA 13/A STATALI.</strong> Come clausola di salvaguardia, in caso di mancati risparmi da parte ei ministeri, ci sarà il taglio del 30% dei premi di produzione dei dirigenti responsabili.</li>
<li><strong>SALVI MINI-ENTI RICERCA E CULTURA</strong>. Non verranno soppressi con le istituzioni con meno di 70 dipendenti.</li>
<li><strong>BOLLO MONEY TRANSFER</strong>. L&#8217;imposta è pari al 2% trasferito con ogni singola operazione, con un minimo di prelievo pari a 3 euro. Sono esenti dall&#8217;imposta i trasferimenti effettuati da persone fisiche munite di matricola Inps e codice fiscale.</li>
<li><strong>RECUPERO CONDONO 2002</strong>. Il Fisco potrà recuperare coattivamente le somme non riscosse dal condono tombale del 2002, entro il termine perentorio del 31 dicembre 2011.</li>
<li><strong>FARMACIE</strong>. La manovra economica salva il numero chiuso per le farmacie, limitando per questo settore la liberalizzazione.</li>
<li><strong>LOTTA EVASIONE PER CALO TASSE</strong>. Le maggiori entrate derivanti dalla lotta all&#8217;evasione a partire dal 2015 saranno destinate alla riduzione della pressione fiscale.</li>
<li><strong>SPENDING REVIEW</strong>. Via libera alla revisione della spesa pubblica. La norma impegna il ministro dell&#8217;Economia a presentare al Parlamento entro il 30 novembre 2011 un programma per la riorganizzazione della spesa pubblica.</li>
<li><strong>SUPER-INPS</strong>. Tra gli obiettivi di revisione della spesa c&#8217;é l&#8217;accorpamento degli enti della previdenza pubblica, andando così verso un &#8216;super-Inps&#8217;.</li>
<li><strong>SISTRI</strong>. Salvato il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti industriali.<strong></strong></li>
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		<title>Mercato del lavoro fermo In Usa incubo recessione</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 20:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’economia americana non crea posti di lavoro: per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale la statistica ufficiale segna una variazione pari a zero. Il tasso di disoccupazione resta inchiodato al 9,1%. E lo spettro della recessione torna ad agitarsi, così come si rafforza la pressione sul presidente Barack Obama e sul presidente della Fed, Ben Bernanke, per un intervento a breve per risollevare il moribondo mercato dell’occupazione, sul quale Obama si gioca la campagna elettorale: dalla seconda guerra mondiale nessun presidente è mai stato rieletto con una disoccupazione oltre &#8230; <span class="read-more"><a href="http://www.finanzaonline.org/2011/09/02/mercato-del-lavoro-fermo-in-usa-incubo-recessione/270">Read More...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’economia americana non crea posti di lavoro: per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale la statistica ufficiale segna una variazione pari a zero. Il tasso di disoccupazione resta inchiodato al 9,1%. E lo spettro della recessione torna ad agitarsi, così come si rafforza la pressione sul presidente Barack Obama e sul presidente della Fed, Ben Bernanke, per un intervento a breve per risollevare il moribondo mercato dell’occupazione, sul quale Obama si gioca la campagna elettorale: dalla seconda guerra mondiale nessun presidente è mai stato rieletto con una disoccupazione oltre il 6%. Unica eccezione Ronald Reagan con un tasso al 7,2%.</p>
<p><a href="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/09/disoccupati.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-271" title="disoccupati" src="http://www.finanzaonline.org/wp-content/uploads/2011/09/disoccupati-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a></p>
<p>La fotografia scattata dal Dipartimento del lavoro non lascia adito a dubbi: l’occupazione è ferma, con il settore privato che rallenta creando in agosto solo 17.000 posti di lavoro, il risultato peggiore da 18 mesi. Il settore pubblico continua a eliminare occupazione. E il risultato è &#8211; secondo gli analisti &#8211; «inquietante»: la debolezza dell’economia nella prima metà dell’anno si sta trascinando nel terzo trimestre e in molti si chiedono se gli Stati Uniti siano già in recessione o stiano per scivolarci. Il numero degli occupati resta invariato in agosto, il dato peggiore dal settembre 2010. Lo sciopero dei 45.000 dipendenti Verizon si è fatto sentire sulla statistica, contribuendo alla peggiore perfromance del settore privato dal febbraio 2010. «Serve una crescita più veloce per il mercato del lavoro» afferma la Casa Bianca, definendo alto in modo inaccettabile il livello della disoccupazione.</p>
<p>Il Dipartimento del Lavoro ha anche rivisto al ribasso i dati dei mesi precedenti, con 85.000 posti di lavoro creati in luglio e solo 20.000 in giugno. La ripresa debole spinge Obama a chiedere il ritiro dei nuovi standard stringenti sullo smog, oggetto nei mesi scorsi di forti critiche da parte dei repubblicani e delle aziende, secondo i quali le misure sarebbero state onerose e sarebbero costate migliaia di posti di lavoro. Obama illustrerà l’8 settembre in Congresso nuove misure ’bipartisan’ a sostegno del mercato del lavoro: le ristrettezze di bilancio e la profonda divisione fra repubblicani e democratici rendono però improbabile il passaggio in Congresso di un pacchetto ampio. L’attenzione è anche sulla Fed, che si riunirà il 20 e 21 settembre e che potrebbe decidere nuovi aiuti all’economia: secondo gli analisti, la Fed potrebbe optare per un allungamento della scadenza dei titoli in portafoglio per mantenere i prezzi bassi. I dati del Dipartimento del Lavoro mostrano un indebolimento generalizzato dell’occupazione: il settore manifatturiero, che finora è stato quello che ha creato più posti, ha eliminato 3.000 posizioni. Nel settore informatico sono andati persi 48.000 posti. L’emorragia occupazionale continua nel settore delle costruzioni con 5.000 posti di lavoro persi. Il 49,2% dei disoccupati americani è fuori dal mercato del lavoro da oltre 6 mesi.</p>
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